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  SVEGLIATEVI

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AutoreMessaggio
filippo



Data d'iscrizione : 27.01.10
Età : 37

MessaggioOggetto: SVEGLIATEVI    Gio Set 02, 2010 5:52 pm

Svegliatevi e invocate Dio.
È più tardi di quello che possiate pensare.

Giona 1:6
Gli si avvicinò il capo dell'equipaggio e gli disse:
«Che cos'hai così addormentato? Alzati, invoca il tuo Dio!
Forse Dio si darà pensiero di noi e non periremo».

Il messaggio è semplice: « Svegliatevi o perite. »
E voi cosa state facendo?
Camminate nel sonno?
Parlate nel sonno?
Vivete dormendo?

Queste parole furono dette a Giona, che a parte Gesù Cristo,
fu il più grande predicatore sul pianeta terra.

2 Pietro 2:7 Liberò invece il giusto Lot, angustiato
dal comportamento immorale di quegli scellerati.

Lot non riuscì a fare pentire il popolo di Sodoma e gli fu detto di svegliarsi
e lasciare il posto perchè sarebbe stato distrutto
a causa della malvagità del popolo che era salita nei paradisi.

Giona 1:1 Fu rivolta a Giona figlio di Amittai questa parola del Signore:
Giona 1:2 «Alzati, và a Ninive la grande città e in essa proclama
che la loro malizia è salita fino a me».

La predica di Giona al popolo di Ninive ebbe successo.

Si pentirono e Dio si impietosì riguardo la distruzione
che aveva minacciato di fare loro e non lo fece.

Giona 3:10 Dio vide le loro opere, che cioè si erano convertiti
dalla loro condotta malvagia, e Dio si impietosì riguardo
al male (distruzione) che aveva minacciato di fare loro e non lo fece.

Arriva sempre al momento opportuno il giorno del giudizio.
Se non ci giudichiamo noi stessi e lasciamo Dio
allora Lui deve giudicarci.

1 Corinzi 11:31 Se però ci esaminassimo attentamente
da noi stessi, non saremmo giudicati;

Dobbiamo apprezzare tutto quello che Dio fa, perchè lo fa per amore.
Comprendere Dio non è soltanto capire i Suoi giudizi
ma anche essere d’accordo.

Il popolo di Ninive era stato giudicato, ma allo stesso tempo
Dio aveva loro dato la possibilità di pentirsi.
Giona era stato scelto per questo lavoro.

Giona 1:3 Giona si alzò e andò a Ninive secondo la parola del Signore.

Ninive era una città molto grande, di tre giornate di cammino.

Giona non solamente si era reso perfettamente conto della situazione,
ma sapeva senz’ombra di dubbio sulla realità di Dio,
perchè era stato alla presenza del Signore.

Giona 4:2 Pregò il Signore: «Signore, non era forse questo
che dicevo quand'ero nel mio paese? Per ciò mi affrettai a fuggire a Tarsis;
perché so che tu sei un Dio misericordioso e clemente, longanime,
di grande amore e che ti lasci impietosire riguardo al male minacciato.

Giona non era contento che il popolo di Ninive potesse avere
la misericordia di Dio, ma non siamo chiamati a una cristianità di comodità.

Apocalisse 3:13 Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito
dice alle Chiese.
Apocalisse 3:14 All'angelo della Chiesa di Laodicèa scrivi:
Così parla l'Amen, il Testimone fedele e verace, il Principio
della creazione di Dio:
Apocalisse 3:15 Conosco le tue opere: tu non sei né freddo né caldo.
Magari tu fossi freddo o caldo!

Apocalisse 3:16 Ma poiché sei tiepido, non sei cioè né freddo
né caldo, sto per vomitarti dalla mia bocca.
Apocalisse 3:17 Tu dici: «Sono ricco, mi sono arricchito;
non ho bisogno di nulla», ma non sai di essere un infelice,
un miserabile, un povero, cieco e nudo.
Apocalisse 3:18 Ti consiglio di comperare da me oro purificato
dal fuoco per diventare ricco, vesti bianche per coprirti
e nascondere la vergognosa tua nudità e collirio
per ungerti gli occhi e ricuperare la vista.

Quando una persona è stata alla presenza del Signore
la sua vita non è più la stessa.
Invece di correre via da Dio, dobbiamo correre verso di Lui.
Ci è stato detto di scappare dal diavolo e non da Dio.
Non esiste nessun posto dove possiamo nasconderci.

Ebrei 4:13 Non v'è creatura che possa nascondersi davanti a lui,
ma tutto è nudo e scoperto agli occhi suoi e a lui noi dobbiamo
rendere conto

Sfortunatamente ci ricordiamo di Dio solo quando abbiamo grossi guai.
Quando Dio interviene nemmeno lo ringraziamo e ritorniamo
al nostro tran tran fino alla prossima crisi.
Se non cerchiamo Dio come ci viene detto, quando sarà pronto
esigerà la nostra massima attenzione.
Purtroppo può punirci per disubbidirlo e ignorarlo.

Isaia 55:6 Cercate il Signore, mentre si fa trovare, invocatelo,
mentre è vicino.

Questo verso ci fa pensare che arriverà il momento
che non sarà facile trovare Dio, perchè non sarà vicino.

Amos 8:11 Ecco, verranno giorni, - dice il Signore Dio –
in cui manderò la fame nel paese, non fame di pane,
né sete di acqua, ma d'ascoltare la parola del Signore.

Non c’è nulla che rimanga un segreto all’Eterno.
È alla Sua presenza che troviamo la guarigione delle sofferenze
e dolore che stiamo sperimentando e probabilmente sperimentato.
Dobbiamo rifiutare di accettare l’assurda menzogna che l’immenso
universo crea un sacco di preoccupazioni a Dio che non è interessato
ai nostri piccoli problemi.
È una grande menzogna e contraddisce completamente la Parola di Dio.

Salmi 94:11 Il Signore conosce i pensieri dell'uomo:
non sono che un soffio.
Matteo 6:8 Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro
sa di quali cose avete bisogno ancor prima che gliele chiediate.

I nostri pensieri sono conosciuti da Dio prima che noi stessi li facciamo.
Dio sapeva quello che il popolo di Ninive pensava e faceva,
tuttavia li amava come ama noi.
Il Padre ha mandato il Suo Unico Amato Figlio per morire per noi.
Nel Vecchio Testamento poche persone avevano avuto
il grande privilegio della presenza del Signore.
Malgrado questo ci sono alcuni importanti punti che dobbiamo
prestare attenzione.
Giona era stato castigato per avere cercato di scappare
dalla presenza del Signore.

Giona 1:3 Giona però si mise in cammino per fuggire a Tarsis,
lontano dal Signore. Scese a Giaffa, dove trovò una nave diretta a Tarsis.
Pagato il prezzo del trasporto, s'imbarcò con loro per Tarsis, lontano
dal Signore.

Io penso che in fondo al cuore Giona sapeva che non avrebbe avuto
nessun luogo per nascondersi dalla presenza del Signore,
nondimeno si era imbarcato su una nave e addormentato sotto coperta.
E noi cosa stiamo facendo?
Stiamo dormendo?
Come stiamo occupando il nostro tempo?
Stiamo occupando le nostre energie e risorse in altre cose
che ci stanno impedendo di fare quello che Dio vuole da noi?
Non dobbiamo mai essere presentuosi della misericordia di Dio.
La presunzione non è fede.
Dio ci ha dato un tempo supplementare per ritornare a Lui.
Cosa facciamo di questo periodo di grazia?
Ci dobbiamo rendere conto che questo periodo non sarà per sempre.
Dobbiamo aiutare gli altri a ritornare a Dio.
Tra poco il Signore scatenerà un forte vento e una tempesta
che sfascerà la nave.

Giona 1:4 Ma il Signore scatenò sul mare un forte vento
e ne venne in mare una tempesta tale che la nave stava per sfasciarsi.

Dove saremo?
Stiamo ancora cercando di comperare il biglietto?
Abbiamo già comperato il biglietto e stiamo aspettando
in fila l’arrivo della nave?
Siamo già imbarcati sulla nave e stiamo osservando con compiacimento
il litorale che sta scomparendo in lontananza?
Stiamo già dormendo sotto coperta?
La cosa interessante è che è occorso un pagano per svegliare
l’uomo di Dio.
Il capitano pagano era più in accordo con quello che stava succedendo
nel mondo dello spirito che Geona.

Giona 1:6 Gli si avvicinò il capo dell'equipaggio e gli disse:
«Che cos'hai così addormentato? Alzati, invoca il tuo Dio!
Forse Dio si darà pensiero di noi e non periremo».

Non soltanto il capitano della nave ma anche i marinai avevano capito
che solo l’intervento di Dio avrebbe potuto salvarli.

Dobbiamo invocare Dio.

Che terribile tragedia sarebbe se scopriamo che quelli
che disprezziamo saranno nel regno di Dio e non noi.

Matteo 7:21 Non chiunque mi dice: Signore, Signore,
entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio
che è nei cieli.

Matteo 21:31 Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?»
Dicono: «L'ultimo» E Gesù disse loro: «In verità vi dico:
I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio.

I marinai si erano resi conto c’era una ragione per quello
che stava succedendo, perchè era strano.
Tristemente la maggioranza di noi sta dormendo profondamente
mentre la tempesta sta infuriando.

Giona 1:7Quindi dissero fra di loro: «Venite, gettiamo le sorti
per sapere per colpa di chi ci è capitata questa sciagura».
Tirarono a sorte e la sorte cadde su Giona.

Cinque più due che seguono fanno il perfetto sette.
Gli domandarono:

1. " Spiegaci dunque per causa di chi abbiamo questa sciagura
2. Qual è il tuo mestiere?
3. Da dove vieni?
4. Qual è il tuo paese?
5. A quale popolo appartieni?»

Benchè Giona fosse fuggito dalla presenza del Signore,
non era né vigliacco né vergognoso del suo Dio.
Oh, come sarebbe bello se tutti noi potessimo essere come lui !

Giona 1:9 Egli rispose: «Sono Ebreo e venero il Signore Dio del cielo,
il quale ha fatto il mare e la terra».

Siamo pronti a rispondere: «Sono cristiano e temo il Signore Dio del cielo,
il quale ha fatto il mare e la terra, oppure ci vergogniamo
e siamo imbarazzati?»

Ecco le altre due domande :

Giona 1:10 Quegli uomini furono presi da grande timore
e gli domandarono: «Che cosa hai fatto?»

Quegli uomini infatti erano venuti a sapere che egli fuggiva il Signore,
perché lo aveva loro raccontato.

Giona 1:11 Essi gli dissero: «Che cosa dobbiamo fare di te
perché si calmi il mare, che è contro di noi?»

Infatti il mare infuriava sempre più.
Questi marinai sono state persone a modo a differenza
di quelli affrontati da Paolo.

Giona 1:29 Nel timore di finire contro gli scogli, gettarono da poppa
quattro ancore, aspettando con ansia che spuntasse il giorno.
Giona 1:30 Ma poiché i marinai cercavano di fuggire dalla nave
e gia stavano calando la scialuppa in mare, col pretesto di gettare
le ancore da prora,

Prima di tutto avevano accettato la dichiarazione di Geona
riguardo il suo Signore Dio del cielo che ha fatto il mare e la terra.
Avevano accettato che venerava il suo grande Dio,
quindi volevano che dicesse loro quello che dovevano fare
per calmare il mare.

Siamo onesti, credete che succederebbe oggi?
Io non lo credo.
Anche la risposta di Geona è interessante.
Aveva confermato che la grande tempesta era per causa sua
e gettandolo in mare si sarebbe calmato il mare.

Giona 1:12 Egli disse loro: «Prendetemi e gettatemi in mare
e si calmerà il mare che ora è contro di voi, perché io so
che questa grande tempesta vi ha colto per causa mia».

Geona aveva avuto bisogno dell’aiuto dei pagani per gettarlo in mare.
I marinai avevano cercato di raggiungere la spiaggia,
perchè non avevano intenzione di ucciderlo.

Giona 1:13Quegli uomini cercavano a forza di remi di raggiungere
la spiaggia, ma non ci riuscivano perché il mare andava
sempre più crescendo contro di loro.

Ma come sempre Dio aveva altre idee.
Le sue idee non sono mai come le nostre.

Possiamo non piacere quello che ci ha chiesto di fare,
ma non abbiamo altra scelta.
Il pesce che il Signore aveva disposto che inghiottisse Giona era
della giusta misura, si trovava al giusto momento e al giusto posto.
Con Dio ogni cosa succede all’ora stabilita, né prima né dopo.
Giona era stato gettato in mare affinchè la nave potesse sopravvivere.
Dobbiamo essere gettati anche noi in mare affinchè la nave possa sopravvivere?
Dobbiamo stare nel ventre del pesce prima che ci svegliamo?
Erano corsi a Giona tre giorni con l'alga avvinta al suo capo per ritornare in sé.
Tre è il tempo della rissurezione.
Le preoccupazioni del mondo sono avvinte intorno alla nostra testa
e non riusciamo a toglierle dalla nostra mente?
Quanti giorni occorrono per sbrogliare le erbe?
I tre giorni sono il segno di Geona?

Luca 11:29 Mentre le folle si accalcavano, Gesù cominciò a dire:
«Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno,
ma non le sarà dato nessun segno fuorchè il segno di Giona

Qual’è il segno di Geona?
Il segno della risurrezione.
Geona era resuscitato dopo tre giorni sepolto nella profondità del mare,
proprio come Gesù Cristo era resuscitato dopo tre giorni.
Si tratta di minimizzare il fatto che la morte è stata vinta.
Non dobbiamo avere paura della morte che è la presa più forte del nemico
Ci è stato detto di mangiare dall’albero della vita.

Non dobbiamo avere paura della morte perchè come Geona è resuscitato
dopo morto tra i flutti. così noi nel futuro saremmo resuscitati,
ma possiamo incominciare anche ora a sperimentare la vita della resurrezione
come convertito.
Non dobbiamo passare il nostro tempo dormendo o rimanere morti,
ma dobbiamo affrettarci e svegliarci.
Geona era stato alla presenza del Signore, ma la nostra posizione
è molto più grande.
L’Eterno Dio dimora per mezzo del Suo Spirito in ogni credente.

A chi è dato molto, è richiesto molto.
Quando una persona è stata alla presenza del Signore
non può piu’ nascondersi.

Esodo 33:11Così il Signore parlava con Mosè faccia a faccia,
come un uomo parla con un altro. Poi questi tornava nell'accampamento,
mentre il suo inserviente, il giovane Giosuè figlio di Nun, non si allontanava
dall'interno della tenda.

Esodo 34:29 Quando Mosè scese dal monte Sinai - le due tavole
della Testimonianza si trovavano nelle mani di Mosè mentre egli scendeva
dal monte - non sapeva che la pelle del suo viso era diventata raggiante,
poiché aveva conversato con lui.
Esodo 34:30 Ma Aronne e tutti gli Israeliti, vedendo che la pelle
del suo viso era raggiante, ebbero timore di avvicinarsi a lui.

Se con la presenza del Signore la nostra pelle brilla come una luce,
come siamo quando Dio vive in noi?
Se crediamo e accettiamo lo Spirito Santo in noi dove compriamo il biglietto?
Su quale nave ci imbarchiamo?
Dove andiamo a dormire?
Ci nascondiamo nella profondità?
Dio deve usare i non cristiani per svegliarci, oppure il nostro sonno
è talmente dolce che saremmo gettati nella profondità del mare?
Frangipani ha detto che Dio verifica il suo tempio muovendo bruscamente
dei fiammiferi accesi con il risultato che tutte le costruzioni inferiori
saranno consumate e solo quelle in argento e oro rimangono.

Recentemente abbiamo visto gente uccisa in tutte circostanze.

Colpi d’arma da fuoco, bombardamenti, pulizia etnica, milioni di persone
con l’Aids, molti tornado.
C’è aria di burrasca e il vento ha incominciato a ululare,
quindi non c’è più tempo di dormire ma dobbiamo svegliarci
e invocare il nostro Dio.
Quando ci rendiamo conto della nostra vera posizione in Gesù Cristo
allora siamo motivati a guidare altre persone a Cristo.
La nostra chiamata richiede che prima di tutto adoriamo Dio all’altare.
Come lo facciamo ?
Dobbiamo incominciare la mattina con la preghiera
e finire la giornata con la preghiera.
Non è questione di tempo, ma di una comunicazione con nostro Padre in paradiso.
E durante il giorno una piccola parola con Lui qua e là.
Parole di ringraziamento e comprensione.
L’incenso rappresenta le nostre preghiere.
Dio non è il nostro servo.
Ci dimentichiamo che noi siamo i Suoi servi.
Naturalmente dobbiamo studiare la bibbia per essere approvati da Dio
e non dagli uomini.
Quando desideriamo o cerchiamo un vero amore per gli altri
allora possiamo asssistere alla corte esterna portandoli persone
a Gesù Cristo.
Il Signore dirigerà le persone a noi e tutto quello che dobbiamo fare
è rispondere.
Non c’è assolutamente nessuna ragione che la gloria di Dio non brilli
attraverso noi come fu con Mosè.
Cerchiamo di essere alla presenza di Dio.
Cerchiamo di riconoscere in noi lo Spirito Santo.
Cerchiamo di essere nella volontà di Dio.
Se siamo nella volontà di Dio non sarete ingannati,
Non dobbiamo cadere nella profondità dell’oceano per essere afferrati
da un grosso pesce mentre cerchiamo di chiarire le nostre idee.
Se siamo alla presenza di Dio e facciamo la sua volontà allora possiamo
anche comandare alla tempesta di stare tranquilla e in pace
e anche invitare gli altri a camminare sull’acqua se necessario
in modo che possano dimorare nei fiumi eterni dell’acqua vivente,
che occorre cosi disperatamente.

È semplice, a meno che non siamo con Dio e non viviamo nel Suo amore
non sopravviverete.

Salmi 91:1 Tu che abiti al riparo dell'Altissimo e dimori all'ombra
dell'Onnipotente,
Salmi 91:2 dì al Signore: «Mio rifugio e mia fortezza, mio Dio, in cui confido».

Ora che lo sapete, cosa farete prima che sia veramente troppo tardi?

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