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 SIGNIFICATO SPIRITUALE DELLE CREATURE MONDE E IMMONDE

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AutoreMessaggio
filippo

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Data d'iscrizione : 27.01.10
Età : 38

MessaggioTitolo: SIGNIFICATO SPIRITUALE DELLE CREATURE MONDE E IMMONDE    Mar Ott 12, 2010 10:43 pm




Per leggere tutto il libro andate al www.larici.it

ICONE > Padri apostolici > Pseudo Barnaba > Epistola di Barnaba

Commento di Peter James seguito da un brano dell’Epistola di Barnaba

Benchè il preciso significato di alcuni versi nell’Epistola di Barnaba
non sia chiaro, come spesso accade con il cambiamento del significato
della parola, con il tempo il principio diventa veramente molto chiaro.

È un libro con una grande abbondanza di informazioni
che puo’ aiutare molto la nostra maturità spirituale.

Varie creature sulla terra, nel mare e in aria hanno caratteristiche
al di là di essere semplicementi dei necrofaggi.

Levitico 20:25 Farete dunque distinzione tra animali mondi
e immondi, fra uccelli immondi e mondi e non vi renderete abominevoli,
mangiando animali, uccelli o esseri che strisciano sulla terra e che
io vi ho fatto distinguere come immondi

In tutta la bibbia vediamo che l’Eterno Dio separa le Sue persone
da quelle che non lo sono.

Le qualità abominevoli delle creature immonde sono completamente
inaccettabili all’Eterno.

Dio non vuole che frequentiamo le persone con queste qualità
che non dobbiamo neanche promuoverle, elevarle e copiarle.

Naturalemma è un grande dilemma per quelli che distorcono la visione
di Pietro riguardante Cornelio, reclamando che non esistono
più creature immonde.

Ignorano che Petro disse che la sua visione si riferiva alle persone
e non agli animali immondi.

Atti 10:34 Pietro prese la parola e disse: «In verità sto rendendomi
conto che Dio non fa preferenze di persone,

Acts 11: 9 Ribattè nuovamente la voce dal cielo:
Quello che Dio ha purificato, tu non considerarlo profano.

Studiando il carattere degli animali delle tribù d’Israele possiamo
imparare molto sul carattere delle tribù d’Israele.

Genesi 49:9 Un giovane leone è Giuda: dalla preda, figlio mio,
sei tornato; si è sdraiato, si è accovacciato come un leone
e come una leonessa; chi oserà farlo alzare?

Genesi 49:14 Issacar è un asino robusto, accovacciato
tra un doppio recinto.
Genesi 49:17 Sia Dan un serpente sulla strada, una vipera cornuta
sul sentiero, che morde i garretti del cavallo e il cavaliere cade
all'indietro.

Genesi 49:21 Nèftali è una cerva slanciata che dà bei cerbiatti.

Genesi 49:27 Beniamino è un lupo che sbrana: al mattino
divora la preda e alla sera spartisce il bottino.

Cristo disse che Erode era come una volpe.

Quando le volpi entrano in un pollaio uccidono per il piacere di farlo.

Luca 13:31 In quel momento si avvicinarono alcuni farisei
a dirgli: «Parti e vattene via di qui, perché Erode ti vuole uccidere».
Luca 13:32 Egli rispose: «Andate a dire a quella volpe:
Ecco, io scaccio i demòni e compio guarigioni oggi e domani;
e il terzo giorno avrò finito.

Userò l’esempio dei cani per sottolineare il loro uso,
mettendo totalmente in evidenza le loro qualità e comportamento
inaccettabili.

Secondo Levitico 11 i cani sono immondi, quindi non dobbiamo mangiarli
nè emulare il loro comportamento.

I seguenti versi sono un terribile atto d’accusa contro le persone
che dichiarano di essere servi di Dio.

Nel Vecchio e Nuovo Testamento i pastori infedeli sono paragonati ai cani.

Isaia 56:10 I suoi guardiani sono tutti ciechi, non si accorgono di nulla.
Sono tutti cani muti, incapaci di abbaiare; sonnecchiano accovacciati,
amano appisolarsi.

Isaia 56:11 Ma tali cani avidi, che non sanno saziarsi,
sono i pastori incapaci di comprendere. Ognuno segue la sua via,
ognuno bada al proprio interesse, senza eccezione.

Paolo dice

Filippesi 3:2 guardatevi dai cani, guardatevi dai cattivi operai,
guardatevi da quelli che si fanno circoncidere!
(i.e mutilazione o falsa circumcisione)

Cristo paragonò cani e porci allo stesso modo poco gentile.

Matteo 7:6 Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle
davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe
e poi si voltino per sbranarvi.

Quindi dobbiamo fare molta attenzione a chi cerchiamo
di dare la preziosa verità di cui siamo stati benedetti.

Dobbiamo farlo solo se siamo guidati dallo Spirito Santo
altrimenti abbiamo bisogno di discernimento
.
Leggete il nostro documento: PECORE E CAPRE
http://www.peterjamesx.com/Italian/Italian%20Docs/Sheep%20And%20Goats.htm


Nel seguente verso i nemici di Cristo alla crocifissione sono chiamati
cani e malvagi.

Salmi 22:16 Un branco di cani mi circonda, mi assedia una banda
di malvagi; hanno forato le mie mani e i miei piedi,

Apocalisse 22:14 Beati coloro che lavano le loro vesti: avranno parte
all'albero della vita e potranno entrare per le porte nella città.
Apocalisse 22:15 Fuori i cani, i fattucchieri, gli immorali, gli omicidi,
gli idolàtri e chiunque ama e pratica la menzogna!

Tristemente ”i cani” non faranno parte della Nuova Gerusalemme
– L’Eterna Vita.

In Genesi, il libro del principio, Satana è riferito come un serpente.

Genesi 3:1 Il serpente era la più astuta di tutte le bestie selvatiche
fatte dal Signore Dio. Egli disse alla donna: «E' vero che Dio ha detto:
Non dovete mangiare di nessun albero del giardino?».

Nell’Apocalisse la conclusione della bibbia, il serpente si è trasformato
in dragone.

Apocalisse 20:2 Afferrò il dragone, il serpente antico - cioè il diavolo,
satana - e lo incatenò per mille anni;

Per contro le persone di Dio sono chiamate “pecore.”

Da questo studio impariamo la lezione importante che dal tempo
della caduta di Adamo fino al giorno d’oggi nessuna creatura
ha cambiato carattere.

Questo è un inevitabile problema insormontabile per la maggioranza
di cristiani che giocano con le Scritture, perchè come Barnaba mostra
ci sono lezioni spirituali più grandi da essere applicate.

Si, non dobbiamo mangiare creature immonde, ma nemmeno emulare
o frequentare le persone che queste creature rappresentano.

Per esempio gli animali che furono cattivi e sanguinari,
sono lo stesso al giorno d’oggi.

Quindi dobbiamo fare attenzione alle lezioni spirituali che possiamo
imparare in Levitico 11 sulle creature monde e immonde.

Ci è stato detto che nel futuro gli animali cambieranno carattere

Isaia 11:6 Il lupo dimorerà insieme con l'agnello,
la pantera si sdraierà accanto al capretto; il vitello e il leoncello
pascoleranno insieme e un fanciullo li guiderà.

Isaia 65:25 Il lupo e l'agnello pascoleranno insieme,
il leone mangerà la paglia come un bue, ma il serpente mangerà
la polvere, non faranno né male né danno in tutto il mio santo monte».
Dice il Signore.

Tuttavia non significa che si tratterà di cibo.

In tutta la Bibbia ci sono comandamenti di separarci dai non credenti.

Ezechiele 44:23 Indicheranno al mio popolo ciò che è santo
e ciò che è profano e gli insegneranno ciò che è mondo
e ciò che è immondo.

2 Corinzi 6:17 Perciò uscite di mezzo a loro e riparatevi, dice il Signore,
non toccate nulla d'impuro. E io vi accoglierò,

2 Corinzi 6:17 e sarò per voi come un padre, e voi mi sarete come figli
e figlie, dice il Signore onnipotente.

Non si tratta di una questione intelletuale, ma piuttosto del problema
che determinerà la nostra esistenza alla fine dei tempi,
quindi dobbiamo fare molta attenzione a quello che ci è detto.

Apocalisse 18:1 Dopo ciò, vidi un altro angelo discendere dal cielo
con grande potere e la terra fu illuminata dal suo splendore.
Apocalisse 18:2 Gridò a gran voce: «E' caduta, è caduta Babilonia
la grande ed è diventata covo di demòni, carcere di ogni spirito immondo,
carcere d'ogni uccello impuro e aborrito e carcere di ogni bestia
immonda e aborrita.
Apocalisse 18:3 Perché tutte le nazioni hanno bevuto del vino
della sua sfrenata prostituzione, i re della terra si sono prostituiti
con essa e i mercanti della terra si sono arricchiti del suo lusso sfrenato».

Apocalisse 18:4 Poi udii un'altra voce dal cielo: «Uscite, popolo mio,
da Babilonia per non associarvi ai suoi peccati e non ricevere parte
dei suoi flagelli.
Apocalisse 18:5 Perché i suoi peccati si sono accumulati fino al cielo
e Dio si è ricordato delle sue iniquità.

Epistola di Barnaba

Barnaba 10:1 Mosè nel dire: Non mangiate né maiale, né aquila,
né sparviero, né corvo, né pesci che non abbiano squame" aveva
in mente tre precetti.
Barnaba 10:2 Infine dice loro nel Deuteronomio: "Comunicherò
al mio popolo le mie decisioni". Dunque, non è precetto divino
il non mangiare, e Mosè parlava nello spirito.
Barnaba 10:3 Quanto alla carne di maiale è da intendere:
non unirti agli uomini che sono tali da rassomigliare ai porci.
Quando gozzovigliano si dimenticano del Signore, quando, invece,
hanno bisogno si ricordano di lui. Proprio come il maiale
che quando mangia non conosce il padrone, quando
poi ha fame grugnisce, e smette se riceve 'il mangiare'.

Barnaba 10:4 "Non mangerai l'aquila, né lo sparviero, né il nibbio,
né il corvo" significa: non unirti, né essere simile a uomini tali
che non sanno procurarsi il cibo con la fatica e il sudore,
ma rubano iniquamente la roba d'altri e stanno spiando mentre sembrano
camminare con aria innocente e osservano chi spogliare per cupidigia.
Sono come questi uccelli, i soli che non si procurano il nutrimento,
ma oziosi, appollaiati, cercano di divorare la carne altrui, pestiferi
per la loro malvagità.

Barnaba 10:5 Inoltre: "Non mangerai né murena, né polipo,
né seppia". Significa: non sarai simile, né ti unirai agli uomini
che sino alla fine sono empi e vengono giudicati per la morte,
come questi pesci, i soli che nuotano nelle profondità
e non emergono come gli altri, ma vivono nei fondali giù nell’abisso.
Barnaba 10:6 Ma anche: "Non mangerai la lepre". Come mai?
Vuol dire di non farti corruttore, né simile ad essi,
perché la lepre ogni anno cambia sesso. Quanti anni vive, tanti fori ha.

Barnaba 10:7 Non mangiare la iena": significa non diventare adultero
né seduttore né simile ad essi. Perché? Questo animale cambia natura
e diventa ora maschio ora femmina.
Barnaba 10:8 Ha detestato a ragione anche la faina. E significa
che non devi essere di quelli che sappiamo commettere impurità
con la bocca, né unirti alle donne perverse che commettono t
ali impurità. Questo animale, invero, concepisce con la bocca.
Barnaba 10:9 Mosè, avendo ricevuto tre precetti sui cibi, parlò
in senso spirituale. Quelli, invece, li ricevettero secondo la passione
della carne, nel senso materiale di alimento.

Barnaba 10:10 David comprese il senso dei tre comandamenti
e dice similmente: "Beato l'uomo che non ha camminato nel consiglio
degli empi", come i pesci che camminano nell'oscurità degli abissi,
e non si ferma nella via dei peccatori, come coloro che mostrano
di temere il Signore e poi peccano come il maiale, e non si è seduto
sulla cattedra delle pestilenze, come i volatili appollaiati per la rapina.

Avete il significato pieno sul nutrimento.

Barnaba 10:11 Mosè dice pure: "Nutritevi di ogni animale
che ha il piede diviso e che rumina".

Perché lo dice?: (è l'animale) che quando prende il cibo conosce
chi lo nutre e quando riposa sembra che gioisca in lui.

Disse bene guardando al precetto.

Cosa dice dunque?

Siate uniti a quelli che temono il Signore, a quelli che meditano
nel cuore il senso esatto della parola che hanno appreso, che parlano
dei comandamenti del Signore e li osservano, che sanno
che la meditazione è di letizia e che ruminano la parola del Signore.

Quale il senso del piede diviso?

Che il giusto cammina in questo mondo e aspetta la beata eternità.

Considerate come ebbe a legiferare saggiamente Mosè.

Barnaba 10:12 Ma come è possibile per loro cogliere e penetrare
tutto ciò? Noi, avendo capito esattamente i precetti, li esprimiamo
come ha inteso il Signore. Per questo ha circonciso i nostri orecchi
e i nostri cuori, perchè comprendessimo queste cose.

Per leggere tutto il libro andate al www.larici.it
ICONE > Padri apostolici > Pseudo Barnaba > Epistola di Barnaba

Ora che lo sapete, cosa farete prima che sia veramente troppo tardi?
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