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  MOLTI INFERMI, AMMALATI E SONNOLENTI

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AutoreMessaggio
filippo

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Data d'iscrizione : 27.01.10
Età : 38

MessaggioTitolo: MOLTI INFERMI, AMMALATI E SONNOLENTI    Ven Dic 03, 2010 8:10 pm


Conosco decine di persone che sono malate
1 Corinzi 11:29 perché chi mangia e beve senza riconoscere
il corpo del Signore, mangia e beve la propria condanna.
1 Corinzi 11:30 É per questo che tra voi ci sono molti ammalati
e infermi, e un buon numero sono morti.

Questi importantissimi versi contengono sei parole che danno
la ragione delle molte malattie e morti anche tra coloro che pretendono
di essere:

“La Vera Chiesa”

“Il Corpo di Gesù Cristo”

“La Cristianità”

É tutto questione di causa e di effetto.

Ogni azione ha delle conseguenze.

Le sei parole sono: “senza riconoscere il corpo del Signore,”

Cosa esattamente significa?

Conosco molte persone che sono malate, molto malate,
alcune sono credenti ed altre no.

Alcune sono morte.

In tutti e due casi per la maggioranza la situazione è la stessa:
“non riconoscono il corpo del Signore,”

Il risultato finale della ribellione è la morte.

Il risultato finale della malattia è la morte.

Il risultato finale del peccato è la morte.

Quindi segue che la ribellione, la malattia e il peccato sono
strettamente connessi e hanno tutti lo stesso risultato che è la morte.

Spesso i credenti non si rendono conto che il Nuovo Testamento
compreso il libro dell’Apocalisse è stato scritto da credenti.

Se le persone lo capissero, probabilmente si sveglierebbero
dal loro sonno.

L’apostolo Paolo dice che ci sono parecchie ragioni per la condizione
dei credenti.

Ci sono due atti che recano serie conseguenze.

Il primo punto dice che alcuni festeggiano la Pasqua
in modo vergognoso.

La prima conseguenza della vergogna risulta nella dannazione.

Ho partecipato a servizi religiosi compreso “La Cena del Signore,”
completamente diversa da quella che ci è stato detto di fare.

Ecco quello che è successo ad uno dei servizi della Pasqua.

Gesù Cristo è morto solo una volta e non è stato un sacrifico
senza sangue come nella Messa che può essere detta
parecchie volte al giorno.

La Pasqua è una festa annuale.

Molti bambini giocavano felici di fronte alla piccola riunione.

Poi c’era stato un rinfresco a base di pane e bibite.

I bambini non sapevano cosa stavano facendo.

Non aveva certamente niente a che fare con la Pasqua
che ci è stato comandato di osservare.

Il Signore Gesù Cristo aveva usato al tempo della Pasqua
pane non lievitato e vino.

Ci ha detto di seguire il Suo esempio.

Molti usano del pane lievitato per i loro servizi.

Purtroppo il lievito rappresenta il peccato, quindi è un’abominazione.

La chiesa cattolica con la sua vasta adesione mondiale
usa le ostie non lievitate.

La Messa è un’abominazione.

Leggete
[url=LA MESSA ]http://www.peterjamesx.com/Italian/Italian%20Docs/The%20Mass.htm[/url]


L’ostia è incisa con un simbolo.

É paganismo e adorazione del sole.

Stanno digradando il sacrificio di Gesù Cristo
con il sacrificio senza spargimento di sangue della Messa.





Ecco l’ostia dell’Eucarestia cosi chiamata dai cattolici
fatta come un sole sorgente.

Notate le fiamme intorno al bordo.
Il simbolo del sole.

Il simbolo del sole dopo la consecrazione è chiamato il vero corpo di Dio
per essere adorato, inchinato e adorato dai laici, specialmente
quando viene mostrato dentro un ostensorio del sole sorgente.

Notate la similarità al simbolo di Baal di Hatzor una croce con un circolo.

Il peggio è che dicono che il pane e il vino sono letteralmente
cambiati nel corpo e sangue di Gesù Cristo.

Quindi tutti quelli che fanno la comunione diventano cannibali.

É un’abominazione!

É un grosso sbaglio concludere che il pane e il vino siano il corpo
e il sangue di Gesù Cristo.

Quando vedete chiaramente con i vostri occhi l’ostia rimane ostia
e il vino rimane vino, quindi non ha senso pretendere che questo
cambiamento sia un mistero.

Per questa ragione Babilonia è riferita come una religione misteriosa,
ma anche UNA PROSTITUTA, LA MADRE DELLE PROSTITUTE
E DEGLI ABOMINI DELLA».

Apocalisse 17:5 Sulla fronte aveva scritto un nome misterioso:
«BABILONIA LA GRANDE, LA MADRE DELLE PROSTITUTE
E DEGLI ABOMINI DELLA TERRA».

Molti non cattolici credono di non avere niente a che fare
con la chiesa cattolica ma sono controllati da lei.

Molte chiese pentecostali credono che mangiano Gesù Cristo,
quindi golosamente cercano di mangiarlo di più e più.

Anche questa è un’abominazione che certamente
non ha venerazione della Pasqua.

Non prendono in considerazione che non c’è nessuna differenza
tra quello che fanno e quello che la chiesa cattolica fa.

Gesù Cristo ha ordinato la Pasqua solo una volta.
1 Corinzi 11:30
Non ci ha detto di farlo quando ci pare e piace.

1 Corinzi 11:29 perché chi mangia e beve senza riconoscere
il corpo dl Signore mangia e beve la propria condanna.
E' per questo che tra voi ci sono molti ammalati
e infermi, e un buon numero sono morti.

Il secondo punto dice che alcuni non riconoscono il corpo del Signore,

Questo risulta in parecchie consequenze critiche.

Il risultato finale è la morte.

Le tre conseguenze

La prima consequenza è la malattia

Seconda conseguenza è l’infermità

La terza conseguenza è la morte

Questi versi sono importantissimi per farci capire quello che è sbagliato
con la salute di molti “credenti.”

Conosco molte persone credenti, ma la loro salute non da alcun onore
e gloria all’Eterno Dio.

Se non facciamo piacere all’Eterno Dio, qual’è lo scopo della nostra esistenza?

Risposta: Niente.

Apocalisse 4:11 «Tu sei degno, o Signore e Dio nostro,
di ricevere la gloria, l'onore e la potenza, perché tu hai creato
tutte le cose,e per il tuo piacere furono create e sussistono».

Forse dobbiamo fermarci e rivalutare la nostra vita e domandarci
cosa stiamo esattamente fare e il perchè.

Ecco un altro fatto.

Se non facciamo piacere all’Eterno, allora possiamo essere certi
che non abbiamo piacere nella nostra vita perchè stiamo scivolando
nel terreno da dove siamo stati presi e senza alcun dubbio ritorneremo.

Se non ascoltiamo, ubbidiamo, lodiamo e ringraziamo Dio
con sincera gratitudine, la nostra vita è semplicemente piena di vanità
e completamente inutile.

Se non insegniamo la verità ai nostri figli, allora perpetueranno
una vita inutile.

Dobbiamo avere una qualità di tempo e meditare su queste cose,
perchè purtroppo ormai è rimasto poco tempo.

Siccome la chiesa non era chiara sull’identificazione del corpo
di Gesù Cristo, come vediamo nei seguenti due capitoli nei Corinzi,
l’apostolo Paolo da tutti i dettagli che ogni credente dovrebbe
essere al corrente.

Da i dettagli della struttura della chiesa e la condotta richiesta
di ogni vero credente.

Possiamo facilmente rileggere attentamente “senza riconoscere
il corpo del Signore” a nostro pericolo.

Per discernere il corpo del Signore occorre lo Spirito santo.

Se necessario cercate l’Eterno con le preghiere e il digiuno.

Conosco delle persone alle quali è stato dato l’ufficio di apostolo
e di profeta.

Alcune di loro sono in aperta ribellione contro l’Altissimo Dio.

Molti creano delle organizzazioni molto grandi e avviati
come tele-evangelisti

Abbiamo visto che il non discernimento del corpo del Signore
porta delle serie conseguenze

Leggete: [url=CONTROLLO E MANIPOLAZIONE SONO IDOLATRIE ]http://www.peterjamesx.com/Italian/Italian%20Docs/Control%20And%20Manipulation.htm[/url]


Ezechiele 34:2 «Figlio dell'uomo, profetizza contro i pastori
d'Israele, predici e riferisci ai pastori: Dice il Signore Dio:
Guai ai pastori d'Israele, che pascono se stessi!
I pastori non dovrebbero forse pascere il gregge?

Ezechiele 34:3
Vi nutrite di latte,
vi rivestite di lana,
ammazzate le pecore più grasse, ma
(notate con attenzione: “ammazzate”)
non pascolate il gregge.

Ezechiele 34:4
Non avete reso la forza alle pecore deboli,
non avete curato le inferme,
non avete fasciato quelle ferite,
non avete riportato le disperse.
Non siete andati in cerca delle smarrite, ma
le avete guidate con crudeltà e violenza.

Se le pecore dei falsi pastori avessero distinto il corpo
di Gesù Cristo, non si sarebbero trovati in questa situazione.

Avrebbero guardato il frutto e realizzato che la temporanea
piccola emozione che avevano sperimentato non era dell’Eterno Dio.

Leggete:
[url=FALSI PASTORI ]http://www.peterjamesx.com/Italian/Italian%20Docs/False%20Shepherds.htm[/url]



La realtà è che non avevano riconosciuto il corpo del Signore,

Si sarebbero resi conto che invece di fare parte del corpo
di Gesù Cristo, erano in Babilonia.

Invece di essere sulla via della vita erano su quella della morte.

Dobbiamo essere più che certi di essere o di essere sulla via della vita
o su quella della morte.

Non c’è via di mezzo.

Molti viaggiano migliaia di chilometri a caro prezzo, cercando
e pregando per avere la guarigione ma con poco successo.

Posso dire categoricamente che pregare per la guarigione
o per la risoluzione di problemi non è la soluzione alla ribellione.

Sarà una sorpresa per alcuni notare che attualmente mi sono rifiutato
di pregare per altre persone sotto certe circostanze.

Se qualcuno fa qualcosa di nocivo per la sua salute e non ha intenzione
di cambiare la sua brutta abitudine, non c’è niente che io
o nessun altro possa fare, non ci sono parole magiche.

Il primo passo è l’umiltà e il pentimento.

C’è ancora un altro aspetto importante.

Ci sono delle persone che a causa delle loro esperienze passate
quando sono in contatto con il vero Corpo di Gesù Cristo
non discernino sfortunatamente il Corpo e trapelano le loro brutte
esperienze passate.

Per una ragione o l’altra preferiscono tenere un piede
nel falso sistema religioso di Babilonia e sono influenzati dal carisma
e dai titoli delle persone.

Il risultato finale:

Sono deboli

Sono malati

Essi muoiono

Potete notare che il discernimento del corpo di Gesù Cristo
non è per niente una cosa da poco.

Molti incontrano il Corpo di Gesù Cristo, ma continuano a cercare,
imparare, ma mai a conoscere la verità.

Molte persone compreso i credenti sono intrappolati
in una ricerca eterna all’internet sulla verità.

In molti casi la verità è un sottile misto di errore che li intrappola.

Il risultato finale è che non discernano il “Corpo di Gesù Cristo”
e continuano la loro vita come prima.

Non si rendono conto che l’internet come la televisione
è un arnese di Satana.

Quindi alla fine sono più confusi di prima.

Considerate con attenzione tutti i versi prima di leggere il verso 7.

Questi versi si riferiscono al nostro tempo.

Ci sono molti che mostrano una certa forma di divinità
ma negano il potere dell’Eterno Dio.

Ci è stato detto chiaramente di allontanarci da costoro sia preti/pastori
che laici.

1 Timoteo 3:1 E' degno di fede quanto vi dico:
se uno aspira all'episcopato, desidera un nobile lavoro.
1 Timoteo 3:2 Ma bisogna che il vescovo sia irreprensibile,
non sposato che una sola volta, sobrio, prudente, dignitoso,
ospitale, capace di insegnare,
1 Timoteo 3:3 non dedito al vino, non violento ma benevolo,
non litigioso, non attaccato al denaro.

1 Timoteo 3:4 Sappia dirigere bene la propria famiglia
e abbia figli sottomessi con ogni dignità,
1 Timoteo 3:5 perché se uno non sa dirigere la propria famiglia,
come potrà aver cura della Chiesa di Dio?
1 Timoteo 3:6 Inoltre non sia un neofita, perché non gli accada
di montare in superbia e di cadere nella stessa condanna
del diavolo.

1 Timoteo 3:7 E' necessario che egli goda buona reputazione
presso quelli di fuori, per non cadere in discredito e in qualche laccio
del diavolo.

Gesù Cristo ha detto che le sue pecore conoscono la sua voce.

Giovanni 10:27 Le mie pecore ascoltano la mia voce
e io le conosco ed esse mi seguono.
Giovanni 10:28 Io do loro la vita eterna e non andranno mai perdute
e nessuno le rapirà dalla mia mano.

Significa che quando le vere pecore di Gesù Cristo ascoltano
la sua voce la riconoscono e seguono Gesù Cristo come sono guidati.

É importantissimo fare quello che Dio dice.

Abbiamo avuto parecchi avvertimenti che l’Eterno Dio non è contento
di noi perchè non ascoltiamo quello che ci dice attraverso altre persone.

Ho avuto esperienza di situazioni importantissime che illustrano
l’importanza del discernimento del corpo del Signore.

Ci sono delle persone che ancora non sono state chiamate
da Gesù Cristo, tuttavia sono in grado di discernere il corpo del Signore
e sono benedetti per farlo.

Onorano la comprensione che hanno.

Hanno un grande rispetto per coloro che l’Eterno Dio sta usando
e sono benedetti per farlo.

Ci sono altri che sanno di più, dovrebbero quindi fare meglio,
invece sono semplicemente confusi.

La donna e il marito avevano riconosciuto che Eliseo era servo
dell’Altissimo Dio.

Benché non avesse loro chiesto niente essi avevano offerto a lui
e al suo servo un’ospitalità senza condizioni.

2 Re 4:8 Un giorno Eliseo passava per Sunem,
ove c'era una donna facoltosa, che l'invitò con insistenza a tavola.
In seguito, tutte le volte che passava, si fermava a mangiare da lei.
2 Re 4:9 Essa disse al marito: «Io so che è un uomo di Dio,
un santo, colui che passa sempre da noi.
2 Re 4:10 Prepariamogli una piccola camera al piano di sopra,
in muratura, mettiamoci un letto, un tavolo, una sedia e una lampada,
sì che, venendo da noi, vi si possa ritirare».

2 Re 4:11 Recatosi egli un giorno là, si ritirò nella camera
e vi si coricò.

Ecco come Eliseo aveva considerato l’ospitalità ricevuta
da lui e dal suo servo.

Era anche pronto a parlare al re per conto della donna facoltosa.

2 Re 4:13 Eliseo disse al suo servo: «Dille tu: Ecco hai avuto
per noi tutta questa premura; che cosa possiamo fare per te?
C'è forse bisogno di intervenire in tuo favore presso il re
oppure presso il capo dell'esercito?»
Essa rispose: «Io sto in mezzo al mio popolo».

Il suo servo gli aveva detto che il marito era vecchio
e lei non poteva avere figli.

2 Re 4:16 Allora disse: «L'anno prossimo, in questa stessa stagione,
tu terrai in braccio un figlio». Essa rispose: «No, mio signore,
uomo di Dio, non mentire con la tua serva».
2 Re 4:17 Ora la donna rimase incinta e partorì un figlio,
proprio alla data indicata da Eliseo.

É chiaro che Eliseo aveva fruito dell’ospitalità per parecchi anni.

Poi il bambino era morto.

2 Re 4:18 Il bambino crebbe e un giorno uscì per andare dal padre
fra i mietitori.
2 Re 4:19 Egli disse al padre: «La mia testa, la mia testa!»
Il padre ordinò a un servo: «Portalo dalla mamma».
2 Re 4:20 Questi lo prese e lo portò da sua madre. Il bambino stette
sulle ginocchia di costei fino a mezzogiorno, poi morì.

Prendete in considerazione con attenzione quello
che la donna ha fatto.
2 Re 4:21
Aveva steso il corpo del figlio sul letto dell'uomo di Dio.

Oh, se avessimo il discernimento di quello che lei aveva fatto!

Essa salì a stenderlo sul letto dell'uomo di Dio;
chiuse la porta e uscì.

Poi in fretta e furia era andata dall'uomo che sapeva
che era un uomo di Dio.

Non era andata in chiesa o dal più vicino prete.

2 Re 4:22 Chiamò il marito e gli disse: «Su, mandami uno dei servi
e un'asina; voglio correre dall'uomo di Dio; tornerò subito».

2 Re 4:23 Quegli domandò: «Perché vuoi andare oggi?
Non è il novilunio né sabato». Ma essa rispose: «Addio».

Aveva agito a tutta velocità, noi al contrario ci agitiamo, litighiamo
e spesso facciamo le nostre cose.

2 Re 4:24 Fece sellare l'asina e disse al proprio servo:
«Conducimi, cammina, non fermarmi durante il tragitto,
a meno che non te l'ordini io».

Notate che l'uomo di Dio l’aveva vista da lontano.

Eliseo aveva detto al suo servo di correrle incontro
e domandandarle se il figlio e il marito stavano bene.

L’Eterno Dio fa la stessa cosa!

Spesso noi ci giriamo e a tutta velocità andiamo
nella direzione opposta,

Abbiamo già passato il punto del non ritorno.

Gesù Cristo è l’unica soluzione.

Non c’è nessuna altra via.

Farete bene a crederci.

2 Re 4:25 Si incamminò; giunse dall'uomo di Dio
sul monte Carmelo. Quando l'uomo di Dio la vide da lontano,
disse a Ghecazi suo servo: «Ecco la Sunammita!
2 Re 4:26 Su, corrile incontro e domandale: Stai bene?
Tuo marito sta bene? E tuo figlio sta bene?».
Quella rispose: «Bene!»
2 Re 4:27 Giunta presso l'uomo di Dio sul monte,
gli afferrò le ginocchia. Ghecazi si avvicinò per tirarla indietro,
ma l'uomo di Dio disse: «Lasciala stare, perché la sua anima
è amareggiata e il Signore me ne ha nascosto il motivo;
non me l'ha rivelato».

2 Re 4:28 Essa disse: «Avevo forse domandato io
un figlio al mio signore? Non ti dissi forse: Non mi ingannare?»

Immediatamente Eliseo manda il suo servo
con le istruzioni di quello che deve fare.

2 Re 4:29 Eliseo disse a Ghecazi: «Cingi i tuoi fianchi,
prendi il mio bastone e parti. Se incontrerai qualcuno, non salutarlo;
se qualcuno ti saluta, non rispondergli. Metterai il mio bastone
sulla faccia del ragazzo».

La diligenza e la perseveranza di questa donna sono stupende.

Aveva rifiutato di lasciare Eliseo, il quale prontamente
aveva seguito il suo servo Ghecazi verso la casa della donna
dove il bambino era morto.

2 Re 4:30 La madre del ragazzo disse: «Per la vita del Signore
e per la tua vita, non ti lascerò». Allora quegli si alzò e la seguì.

Gehazi aveva fatto quello che gli era stato istruito,
ma il bambino era rimasto morto.

2 Re 4:31 Ghecazi li aveva preceduti; aveva posto il bastone
sulla faccia del ragazzo, ma non c'era stato un gemito
né altro segno di vita. Egli tornò verso Eliseo e gli riferì:
«Il ragazzo non si è svegliato»

L’Eterno aveva voluto che fosse Eliseo a agire
in questa situazione particolare.

L’Eterno Dio aveva concesso a Eliseo di riportare in vita il bambino.

Potete vedere l’importanza del discernimento dove il Signore
sta veramente lavorando.
É esattamente la stessa cosa al giorno d’oggi.

Dobbiamo tenere in grande stima le persone
con quali l’Eterno Dio sta lavorando.

Dobbiamo discernere il corpo di Gesù Cristo.

2 Re 4:32 Eliseo entrò in casa. Il ragazzo era morto,
steso sul letto.
2 Re 4:33 Egli entrò, chiuse la porta dietro a loro due
e pregò il Signore.
2 Re 4:34 Quindi salì, si distese sul ragazzo; pose la bocca
sulla bocca di lui, gli occhi sugli occhi di lui, le mani nelle mani di lui
e si curvò su di lui. Il corpo del bambino riprese calore.

2 Re 4:35 Quindi si alzò e girò qua e là per la casa; tornò
a curvarsi su di lui; il ragazzo starnutì sette volte, poi aprì gli occhi.

Eliseo le aveva consegnato il figlio vivo e in buona salute.

2 Re 4:36 Eliseo chiamò Ghecazi e gli disse:
«Chiama questa Sunammita!»La chiamò e,
quando essa gli giunse vicino, le disse: «Prendi tuo figlio!»

Osservate il meraviglioso atteggiamento della donna.

Oh, fossimo come lei al giorno d’oggi!

2 Re 4:37 Quella entrò, cadde ai piedi di lui, gli si prostrò davanti,
prese il figlio e uscì.

Il fatto è che Eliseo e i profeti del Vecchio Testamento facevano
parte del corpo di Gesù Cristo e data l’autorità dallo Spirito Santo.

Coloro che li avevano onorati erano stati benedetti.

É come bere un bicchiere d’acqua.

Il discernimento del corpo è così importante che l’apostolo Paolo
dedica l’intero 1 Corinzi, capitolo 12 per definire per noi il Corpo
di Gesù Cristo.

Molte chiese usano questo capitolo per darsi arie da gran signore
con il gregge delle loro chiese.

Segue che molti sono dubbiosi su quelli che l’Eterno Dio usa,
sia che siano veri o falsi servi del Signore.

Tuttavia rimane il fatto che ci sono molti lavori nel corpo di Gesù Cristo,
benchè al giorno d’oggi sia sparso.

L’apostolo Paolo spiega che ci sono diversi doni spirituali
per le posizioni di servizio

1 Corinzi 12:1 Riguardo ai doni dello Spirito, fratelli,
non voglio che restiate nell'ignoranza
1 Corinzi 12:4 Vi sono poi diversità di carismi,
ma uno solo è lo Spirito;
1 Corinzi 12:5 vi sono diversità di ministeri, ma uno solo è il Signore;

1 Corinzi 12:6 vi sono diversità di operazioni,
ma uno solo è Dio, che opera tutto in tutti.

Poi ci viene detto lo scopo dei doni che certamente non sono
per avere la preminenza sugli altri.

Lo scopo specifico è il beneficio di tutto il corpo di Gesù Cristo.

1 Corinzi 12:7 E a ciascuno è data una manifestazione particolare
dello Spirito per l'utilità comune:

L’apostolo Paolo elenca molti doni in 1 Corinzi 12:1–11.

1 Corinzi 12:8 a uno viene concesso dallo Spirito il linguaggio
della sapienza; a un altro invece, per mezzo dello stesso Spirito,
il linguaggio di scienza;
1 Corinzi 12:9 a uno la fede per mezzo dello stesso Spirito;
a un altro il dono di far guarigioni per mezzo dell'unico Spirito;
1 Corinzi 12:10 a uno il potere dei miracoli; a un altro il dono
della profezia; a un altro il dono di distinguere gli spiriti;
a un altro le varietà delle lingue; a un altro infine l'interpretazione
delle lingue.

Notate che il farfugliare in qualche incoerente burocratese
non viene dall’Eterno Dio, ma piuttosto dal nostro avversario.

Molti preferiscono essere coinvolti in questa attività piuttosto
che fare quello che viene loro comandato in parole povere.

In realtà spesso scegliamo volontariamente di vivere in rifiuto
piuttosto che ubbidire a Dio.

1 Corinzi 12:11 Ma tutte queste cose è l'unico e il medesimo Spirito
che le opera, distribuendole a ciascuno come vuole.

L’apostolo Paolo spiega i lavori destinati al corpo di Gesù Cristo.

Dio lo deve fare in modo che coloro che sono chiamati di uscire
da Babilonia possano rendersi conto che c’è una struttura
al corpo di Gesù Cristo e non una indiscernibile caotica entità casuale.

Mostra anche che ogni parte del corpo di Gesù Cristo è importante.

1 Corinzi 12:12 Come infatti il corpo, pur essendo uno,
ha molte membra e tutte le membra, pur essendo molte,
sono un corpo solo, così anche Cristo.
1 Corinzi 12:13 E in realtà noi tutti siamo stati battezzati
in un solo Spirito per formare un solo corpo, Giudei o Greci,
schiavi o liberi; e tutti ci siamo abbeverati a un solo Spirito.
1 Corinzi 12:14 Ora il corpo non risulta di un membro solo,
ma di molte membra.

1 Corinzi 12:15 Se il piede dicesse: «Poiché io non sono mano,
non appartengo al corpo», non per questo non farebbe più parte del corpo.
1 Corinzi 12:16 E se l'orecchio dicesse: «Poiché io non sono occhio,
non appartengo al corpo», non per questo non farebbe più parte
del corpo.
1 Corinzi 12:17 Se il corpo fosse tutto occhio, dove sarebbe l'udito?
Se fosse tutto udito, dove l'odorato?

Dobbiamo essere soddisfatti per qualsiasi funzione ci possa dare,
perchè è stato accuratamente deciso prima della fondazione del mondo.

Siamo stati concepiti per lo scopo a noi designato.

Dobbiamo umilmente accettare che l’Eterno Dio sa meglio di noi
ed essere contenti.

Dobbiamo considerare che abbiamo fatto le nostre decisioni
senza preoccuparci di quello che l’Eterno Dio decreta.

É molto semplice vedere che tutto quello che abbiamo deciso è stato
un misero fallimento.

Raccogliamo inutilmente debolezze, malattie e anche la morte.

1 Corinzi 12:18 Ora, invece, Dio ha disposto le membra
in modo distinto nel corpo, come egli ha voluto.

L’importanza delle parti del corpo di Gesù Cristo è spiegata
per filo e segno.

1 Corinzi 12:19 Se poi tutto fosse un membro solo,
dove sarebbe il corpo?
1 Corinzi 12:20 Invece molte sono le membra,
ma uno solo è il corpo.
1 Corinzi 12:21 Non può l'occhio dire alla mano:
«Non ho bisogno di te»; né la testa ai piedi: «Non ho bisogno di voi».

1 Corinzi 12:22 Anzi quelle membra del corpo che sembrano
più deboli sono più necessarie;
1 Corinzi 12:23 e quelle parti del corpo che riteniamo
meno onorevoli le circondiamo di maggior rispetto,
e quelle indecorose sono trattate con maggior decenza,
1 Corinzi 12:24 mentre quelle decenti non ne hanno bisogno.
Ma Dio ha composto il corpo, conferendo maggior onore
a ciò che ne mancava,

Ancora una volta lo scopo dell’unione è chiaramente dichiarato.

1 Corinzi 12:25 perché non vi fosse disunione nel corpo,
ma anzi le varie membra avessero cura le une delle altre.

Ci è stato detto che come nel corpo umano se una parte soffre
tutto il corpo soffre.

Significa che non si può essere malati e pensare con noncuranza
che non influisce sul resto del corpo.

Allo stesso modo quando un membro è onorato,
tutto il corpo dovrebbe gioire con lui.

1 Corinzi 12:26 Quindi se un membro soffre,
tutte le membra soffrono insieme; e se un membro
è onorato, tutte le membra gioiscono con lui.
1 Corinzi 12:27 Ora voi siete corpo di Cristo e sue membra,
ciascuno per la sua parte.

Ci vengono precisati gli uffici del corpo di Gesù Cristo.

Questo rappresenta un serio dilemma.

Se non possiamo discernere il corpo del Signore, come possiamo
discernere le posizioni del corpo di Gesù Cristo?

1 Corinzi 12:28 Alcuni perciò Dio li ha posti nella Chiesa
in primo luogo come apostoli, in secondo luogo come profeti,
in terzo luogo come maestri; poi vengono i miracoli,
poi i doni di far guarigioni, i doni di assistenza, di governare, delle lingue.
1 Corinzi 12:29 Sono forse tutti apostoli? Tutti profeti?
Tutti maestri? Tutti operatori di miracoli?
1 Corinzi 12:30 Tutti possiedono doni di far guarigioni?
Tutti parlano lingue? Tutti le interpretano?

1 Corinzi 12:31 Aspirate ai carismi più grandi!
E io vi mostrerò una via migliore di tutte.

Dopo avere chiaramente definito il corpo di Gesù Cristo,
l’apostolo Paolo prosegue spiegando la condotta
del corpo di Gesù Cristo

Ci è stato detto che quello che la maggioranza desidera con fervore
non sono cose importanti.

1 Corinzi 13:1 Se anche parlassi le lingue degli uomini
e degli angeli, ma non avessi la carità, sono come un bronzo
che risuona o un cembalo che tintinna.
1 Corinzi 13:2 E se avessi il dono della profezia
e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza,
e possedessi la pienezza della fede così da trasportare
le montagne, ma non avessi la carità, non sono nulla.
1 Corinzi 13:3 E se anche distribuissi tutte le mie sostanze
e dessi il mio corpo per esser bruciato, ma non avessi la carità,
niente mi giova.

I versi successivi elencano le qualità che il corpo di Gesù Cristo
dovrebbe automaticamente avere perchè Gesù Cristo dimora
in loro come Spirito Santo.

Tristemente coloro che sono chiamati ora mostrano il contrario
di queste qualità: “Impazienza, scortesia, invidia, orgoglio ego
e esaltazione.”

1 Corinzi 13:4 La carità è paziente, è benigna la carità;
non è invidiosa la carità, non si vanta, non si gonfia,
1 Corinzi 13:5 non manca di rispetto, non cerca il suo interesse,
non si adira, non tiene conto del male ricevuto,
1 Corinzi 13:6 non gode dell'ingiustizia, ma si compiace della verità.

1 Corinzi 13:7 Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.
1 Corinzi 13:8 La carità non avrà mai fine. Le profezie scompariranno;
il dono delle lingue cesserà e la scienza svanirà.

Abbiamo avuto talmente il lavaggio del cervello
dai vari sistemi educativi

che facciamo il contrario di quello che l’Eterno Dio ci ha comandato.

Siamo afferrati da un sistema concepito accuratamente di menzogne,
inganni, controllo e manipolazione e noi come se fossimo ipnotizzati
e in un sogno siamo dei creduloni sonnambuli in pena e soffriamo
fino alla morte.

Sfortunatamente non solo i non credenti soffrono,
ma tristemente anche molti credenti.

Molti credenti mi dicono che stanno passando il sintomo
della prova di “Giobbe”.

Mi dicono che non hanno nessuna idea della ragione della loro malattia.

Mi dicono che sperano che la loro malattia porterà onore a Dio.

Poi continuano nella loro ribellione e la loro malattia continua.

Il loro problema è che non sono “Giobbe.”

Conosco molti malati “credenti.”

So che molti non sperimentano la “Pace” e sono sinceramente
pieni di confusione.

Non giudico nessuno, ma spero che il discernimento sia ora più chiaro
in modo che il corpo di Gesù Cristo faccia i passi necessari per fare
i cambiamenti richiesti in modo di essere sano come dovrebbe esserlo.

Bisogna che usciamo completamente da Babilonia.

Non c’è nessun altra via!
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MOLTI INFERMI, AMMALATI E SONNOLENTI
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